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Roma: simulo' aggressione, ridotta condanna a regista Calvagna

Cronaca

Roma, 20 giu. (Adnkronos) - Con una riduzione della pena inflitta in primo grado si e' concluso in Corte d'Appello il processo al regista Stefano Calvagna, autore dei film 'Il lupo', e 'L'ultimo ultras' accusato di avere architettato ai suoi danni un agguato per poi attribuirne la colpa al produttore Alessandro Presutti. Questi, che aveva finanziato il 'Lupo' l'aveva poi denunciato per truffa. Calvagna, condannato in primo grado a 3 anni e 8 mesi per calunnia aggravata, ricettazione, simulazione di reato e detenzione di una pistola, ha ottenuto dai giudici una riduzione della pena di 7 mesi.

Piu' ampio il beneficio per l'ex finanziere Gennaro Lembo accusato di essere stato suo complice al fine di ottenere un provino. In primo grado Lembo, difeso dall'avv. Fabio Cutrufi, era stato condannato a 3 anni e un mese mentre ora si e' visto la ridurre la condanna di 2 anni. I fatti avvennero nel febbraio del 2009 quando Calvagna denuncio' di essere stato gambizzato davanti al teatro Anfitrione, in via San Saba.

Calvagna sostenne di essere stato da tempo minacciato di morte da Presutti. Durante l'inchiesta chiamo' in causa anche un suo ex collaboratore Carlo Bernabei. Durante una perquisizione negli uffici di Cinecitta' di Bernabei fu trovata una pistola semiautomatica con matricola abrasa dello stesso calibro di quella usata per sparare a Calvagna. A fare scoprire l'inganno pero' furono le telecamere a circuito chiuso che erano negli uffici. Gli investigatori scoprirono che a nascondere l'arma era stato Lembo.

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