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Rifiuti: audizione in Consiglio regionale su piano Lazio, dubbi su Ato (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Una linea condivisa e propugnata anche da Lucherini, che ha suggerito un ambito per ogni provincia ed uno ad hoc per la Capitale. Della stessa opinione i consiglieri Celli e Giuseppe Parroncini (Pd), il quale ha reclamato l'approvazione accanto al piano rifiuti di una legge regionale sugli Ato. L'assessore provinciale Civita, infine, ha espresso dubbi sulla legittimita' di un unico ambito a livello regionale oltre che sulla deresponsabilizzazione che avrebbero in conseguenza di cio' i singoli enti locali.

Dubbi sulla rispondenza al codice dell'ambiente e alla normativa regionale sui rifiuti sono stati sollevati da Bruno Manzi di Legautonomie Lazio: nella definizione degli Ato bisognerebbe far riferimento ai territori delle province. Ma, anche in questo caso, e' stata sottolineata l'opportunita' di un ambito a se stante per Roma capitale. L'Upi ha annunciato di aver sottoscritto un documento assieme a Legautonomie, che verra' sottoposto all'attenzione del Consiglio delle autonomie locali (Cal) del Lazio, e ha chiesto una espressa presa di posizione a favore delle province come baricentro della gestione dei rifiuti.

Donato Robilotta, presidente dell'Associazione regionale delle autonomie locali del Lazio (Arall), ha sollevato il problema della mancata individuazione del soggetto a cui e' affidata la gestione di ciascun ambito. ''Chiedo che venga aperto un tavolo tra Regione ed enti locali - ha detto - sulla questione delle autorita' d'ambito in generale''. Inoltre Robilotta ha chiesto premialita' per chi persegue l'obiettivo della raccolta differenziata e penalita' chi non la fa. (segue)

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