Cerca

Islam: a Milano 100mila musulmani, ma la moschea fa paura (3)

Cronaca

(Adnkronos) - A conferma di questa tesi, la professoressa Galeotti osserva, ad esempio, come ''gli occidentali'' tollerino modi di vestire e abitudini anche insoliti, purche' appartengano alla loro cultura (come ad esempio il piercing), ma si dimostrino molto meno indulgenti nei confronti di abbigliamenti considerati ''estranei'', come il niqab (la velatura di tradizione islamica che copre la figura della donna lasciando scoperti gli occhi).

Secondo Elisabetta Galeotti si e' quindi di fronte a un problema di tolleranza verso culture diverse che deve essere superato perche' possa essere riconosciuto ai fedeli musulmani il diritto a un proprio luogo di culto. Essenziali per il superamento degli ostacoli culturali, sarebbero quindi il confronto e il dialogo costanti tra comunita' e amministratori locali da un lato e minoranze islamiche dall'altro.

In generale, osserva Elisabetta Galeotti, la tolleranza reciproca e' piu' radicata nei Paesi in cui occidentali e musulmani vivono insieme da molti anni: la presenza di moschee a Cipro e in Israele e' culturalmente accettata e non suscita tensioni tra le diverse comunita'. Fa eccezione solo la Slovenia dove la costruzione di moschee incontra forti resistenze sebbene i musulmani siano presenti in questa terra da secoli. Il no alle moschee, fa notare Galeotti, non nasce in questo caso dall'intolleranza verso i costumi dei ''nuovi arrivati'', ma dalla necessita' di rendere monoculturale l'identita' della Nazione per distinguere la Slovenia dagli altri Paesi multietnici dell'ex Yugoslavia nella delicata fase di secessione avvenuta negli anni '90. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog