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Bpm: Chiesa, su deleghe voto nessun rischio dimissioni cda

Finanza

Milano, 21 giu. - (Adnkronos) - In caso di bocciatura della proposta di aumentare le deleghe di voto da parte dell'assemblea dei soci di Bpm non c'e' alcun rischio di dimissioni da parte del cda o del presidente della banca. Lo ha detto il direttore generale di Bpm, Enzo Chiesa, a margine di un convegno in corso a Milano.

"No, assolutamente no, non ne vedrei il motivo", ha risposto Chiesa a chi gli chiedeva di possibili dimissioni del board della Popolare milanese nel caso in cui venisse bocciata la proposta avanzata dal cda di innalzare a cinque le deleghe di voto per i soci non dipendenti. L'assemblea degli azionisti della banca dovra' esprimersi sabato prossimo, oltre che sull'aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro, proprio sull'aumento delle deleghe di voto.

In ogni caso, ha sottolineato Chiesa, la bocciatura dell'aumento delle deleghe non avra' conseguenze sulla banca. "Noi come management e cda -ha spiegato- quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto. Abbiamo portato la proposta in assemblea e decideranno i soci. Vedremo sabato sera". Chiesa ha infine sottolineato che l'assemblea degli azionisti della banca "e' sempre stata una festa, ma da qualche anno non e' piu' cosi', ma qualcosa di diverso. Bisogna tornare a quello spirito".

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