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Pensioni: Istat, al nord la meta' della spesa e dei titolari

Economia

Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - Nelle regioni settentrionali nel 2009 si concentrava la maggior parte delle prestazioni pensionistiche, dei relativi titolari e della spesa erogata (rispettivamente 47,9%, 48,5% e 50,7%). E' quanto emerge dall'indagine sui trattamenti pensionistici e beneficiari pubblicata oggi dall'Istat che sottolinea come le regioni meridionali assorbano il 31,6% delle pensioni erogate e il 31,4% dei pensionati, a fronte di una spesa che raggiunge il 27,8% del valore complessivo. Nel 2009 infine le regioni centrali rappresentavano il 20,5% in termini di numero di trattamenti, il 20,1% dei pensionati e il 21,5% della spesa erogata.

Le differenze territoriali emergono anche negli importi medi dei redditi pensionistici che al nord e al centro sono rispettivamente pari al 105,9% e 104,7% rispetto alla media nazionale. Nelle regioni del Mezzogiorno, gli importi medi si collocano, invece, all'87,9% del valore medio nazionale. In rapporto alla popolazione, in particolare, emerge che il numero dei pensionati residenti al Mezzogiorno (254 per mille abitanti) e' leggermente superiore sia a quello medio nazionale (253 per mille), sia a quello riferito alle regioni settentrionali (253 per mille abitanti) e centrali (250 per mille abitanti).

Con riferimento alle diverse tipologie di pensionati al Nord, il coefficiente di pensionamento standardizzato assume valori piu' elevati rispetto alle altre aree geografiche per i beneficiari di pensioni di vecchiaia, mentre per le prestazioni di invalidita' civile, per le pensioni sociali, per gli assegni ordinari di invalidita' e per le pensioni ai superstiti l'indicatore e' piu' alto nel Mezzogiorno. Il coefficiente di pensionamento calcolato per i titolari di pensioni di guerra assume, infine, valore piu' elevato nelle regioni del Centro.

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