Cerca

Omicidio Rea: a due mesi da delitto indagato Parolisi, lui 'niente da temere'/Il punto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Insomma, se, come sottolinea il legale di Parolisi, l'avvocato Walter Biscotti, il fatto che nessuno ricordi la presenza di Melania alle giostrine non implica ovviamente che lei non fosse li', dall'altro lato gli investigatori continuano a essere costretti a fare i conti nella loro ricostruzione con l'unica reale testimonianza che hanno a disposizione, quella del marito di Melania.

Le indagini effettuate in questi due mesi hanno portato gli inquirenti a scavare nell'ambito di lavoro del caporalmaggiore. Parolisi e' istruttore dell'unico centro italiano di addestramento femminile dell'Esercito. In particolare l'attenzione si era concentrata sull'ambiente di lavoro dopo le rivelazioni di una soldatessa, sua ex allieva, che dichiaro' di esserne l'amante, facendo emergere il quadro di un matrimonio in crisi.

Sono ancora molti i punti che restano da chiarire. In particolare, gli investigatori non sono ancora riusciti a rintracciare il misterioso telefonista che il 20 aprile scorso segnalo' al 113 la presenza del corpo di Melania Rea, un uomo anziano, stando alla voce, e con un forte accento abruzzese. E' stato invece ritenuto poco attendibile dagli investigatori il racconto dell'anziano che, con una telefonata al 'Corriere Adriatico' la sera del 26 maggio, aveva detto di aver visto Melania Rea il giorno della scomparsa, litigare con il marito, per poi salire su un'auto dove ad attenderla c'erano tre persone. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog