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Sicilia: Confcooperative, settore regge crisi ma necessario rilancio Ircac

Cronaca

Palermo, 21 giu. - (Adnkronos) - "Le cooperative hanno nel loro stesso Dna il gene per combattere nei momenti difficili perche' rispondono alle esigenze dei loro soci e non a quelle speculative che puo' avere un privato. La crisi economica globale ha colpito anche loro e duramente: ma le cooperative hanno ancora una volta mostrato la loro caratteristica anticiclica. Perche' quando le cose vanno male, e stanno andando male anche alle cooperative siciliane, i soci rinunciano agli utili e reinvestono quelli del passato''. A dirlo e' Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia, in occasione dell'assemblea annuale, in corso stamani a Palermo, del piu' grande movimento cooperativo della regione, con oltre 2 mila aziende iscritte, 70 mila soci, 15 mila addetti e un fatturato che supera i 900 milioni di euro l'anno.

Dati, quelli citati da Mancini, certificati dall'Inps secondo cui, in controtendenza rispetto al dato nazionale, in Sicilia in quest'ultimo anno l'occupazione nelle cooperative e' cresciuta, dell'1,2%. Il ''gene'' delle cooperative, dunque, assegna loro una marcia in piu', ma non le sottrae alla crisi che in alcuni settori le ha colpite maggiormente: e' il caso della cooperazione sociale per via dei ritardi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione. Situazioni che hanno aggravato le storiche difficolta' di accesso al credito. (segue)

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