Cerca

Biotech: Del Bue, nel 2010 piu' aziende e centinaia di prodotti in sviluppo

Economia

Milano, 21 giu. (Adnkronos) - Un settore che e' piu' che raddoppiato in 10 anni, nonostante la crisi economica, che in Italia conta 375 aziende specializzate, circa 53 mila impiegati, un alto numero di pubblicazioni per ricercatore, con 237 prodotti in sviluppo e all'avanguardia in campi come quello delle malattie rare. E' questo il quadro tracciato oggi da Marina Del Bue, vice presidente Assobiotec, l'associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, in occasione del convegno 'Le biotecnologie: una priorita' per la Francia e l'italia', organizzato dalla Camera di commercio francese in Italia.

In Italia, secondo il rapporto 2011 di Ernst e Young, delle 375 aziende esistenti, il 75% sono piccole imprese e il 60% si occupa di biotech rosso, ossia di salute umana. Del totale delle imprese, che sono concentrate nel nord Italia e in Sardegna, il 60% e' 'pure biotech', occupandosi esclusivamente di biotecnologie. Le aziende 'pure biotech' italiane, a differenza di quanto e' accaduto nel resto d'Europa, sono cresciute dal 2009 al 2010, passando da 215 a 221. Secondo Del Bue, si tratta di un "quadro stabile rispetto al 2009", che porterebbe le multinazionali straniere a "essere piu' ottimiste per gli investimenti".

Il biotech 'rosso' italiano si occupa soprattutto di oncologia, un settore in crescita in tutto il mondo, e di neurologia, principalmente a causa dell'invecchiamento della popolazione. Uno dei campi in maggiore espansione in Italia e' quello delle malattie rare, in cui l'Italia e' al primo posto, seguita da Giappone e Francia. Oltre al biotech 'rosso', sta prendendo piede anche quello 'verde', dedicato all'ambiente. In italia esistono 94 aziende che si occupano di questa branca delle biotecnologie.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog