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'Ndrangheta: operazione in Piemonte, Caselli malavita va dove c'e' potere economico

Cronaca

Torino, 21 giu. - (Adnkronos) - "Stupirsi dell'espansione delle mafie al nord e' come stupirsi che la pioggia bagna, perche' se voglio riciclare denaro sporco lo faccio in un luogo dove c'e' benessere e quindi e' ovvio che lo faccio nel Nord del Paese". Lo ha detto il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, durante la conferenza stampa per l'operazione dei carabinieri di Torino che ha portato questa mattina all'arresto di 19 affiliati alla 'ndrangheta nel basso Piemonte.

Per spiegare il radicamento della 'ndrangheta in Piemonte Caselli cita un'intervista rilasciata dal generale Dalla Chiesa a Giorgio Bocca poco prima di essere ucciso dalla mafia insieme alla moglie e all'autista a Palermo nel 1982. "Dalla Chiesa disse che per certi profili era piu' facile combattere il terrorismo rispetto alla mafia", spiega Caselli sottolineando che in quell'occasione Dalla Chiesa disse: "La mafia ormai sta nelle maggiori citta' italiane, dove operatori economici investono denaro sporco e riciclano in attivita' di per se stesse ineccepibili, come alberghi, ristoranti, attivita' economiche e commerciali di vario genere, attraverso le quali la mafia consolida in tutte le citta' italiane la sua presenza e il suo potere".

"Se questo valeva nel 1982 - conclude Caselli - a distanza di 30 anni con il cambiamento di molte cose, come l'enorme facilita' di circolazione di uomini e donne, non ci si puo' stupire che la mafia si sia articolata anche fuori delle zone di sua storica origine".

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