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Egitto: tra barba e bikini, laici e islamici si scontrano su Facebook

Esteri

Il Cairo, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Dopo essere stato il protagonista indiscusso della rivolta che ha portato alla caduta dell'ex rais Hosni Mubarak, Facebook e' oggi per gli egiziani il terreno di scontro tra islamisti e laici, che si sfidano a colpi di campagne. L'ultimo 'duello' tra le due anime del paese riguarda i costumi sociali, con gli islamici che propongono una campagna per la 'barba libera' e i laici che rispondono con una per il 'bikini per tutte le donne'.

La campagna lanciata sul social network dagli islamici si chiama ''Un milione di barbe'', uno slogan che richiama quello ''Un milione in Piazza Tahir'' adottato nel corso della rivolta contro Mubarak. ''Incoraggiamo tutti gli egiziani a sfoggiare le loro barbe'', ha spiegato Mohammad Hassan, noto religioso islamico radicale e tra i promotori della campagna, citato da GulfNews. Secondo i religiosi piu' tradizionalisti, l'uso della barba, tagliata secondo dettami ben precisi, e' un precetto imposto dalla religione. ''Nessuno dovrebbe impedire di rispettare gli obblighi religiosi'', ha aggiunto Hassan.

Pronta la risposta dei laici, che sempre su Facebook hanno lanciato la campagna ''Un milione di bikini'' per promuovere le liberta' e i diritti delle donne. ''I salafiti si comportano come se fossero gli unici a vivere in questo paese - ha detto Hassan Rashad, studente e promotore della campagna per i bikini - Dimenticano che l'Egitto e' tanto dei musulmani quanto dei copti''. ''Il nuovo Egitto che vogliamo e' uno stato laico, in cui tutti i cittadini saranno trattati allo stesso modo, a prescindere dal loro genere, dalla religione o dall'ideologia'', ha concluso.

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