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Iran: Vanzan, tra Khamenei e Ahmadinejad solo giochi di potere

Esteri

Teheran, 21 giu. - (Adnkronos/Aki) - Le tensioni politiche che stanno attraversando l'Iran e che vedono contrapposte la cerchia del presidente Mahmoud Ahmadinejad e la Guida Suprema, Ali Khamenei, "sono solo giochi di potere che molto difficilmente porteranno sconvolgimenti a breve". E' quanto afferma Anna Vanzan, iranista e docente di Cultura Araba presso l'Universita' di Milano, che commenta con AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, lo scontro esploso negli ultimi mesi nel campo degli ultraconservatori iraniani.

"Siamo in un periodo di schermaglie piu' o meno intense tra Ahmadinejad e Khamenei, ma in realta' gli osservatori concordano che quando si tratta di mostrare una faccia unita all'estero o con l'opposizione interna il governo si ricompatta", afferma la Vanzan, di ritorno da un viaggio in Iran. "Nel paese - sottolinea - la gente segue queste vicende con distacco" perche' non crede che si possa veramente arrivare a uno scontro frontale tra i due leader.

L'iranista precisa quindi che negli ultimi tempi anche le gerarchie sciite non hanno agito come un blocco monolitico, ma hanno subito delle fibrillazioni a seguito delle tensioni politiche che hanno attraversato il paese. "Ci sono state delle defezioni di personaggi vicini a Khamenei che si sono distaccati da lui per vari motivi e alcuni sono stati puniti per essere passati con l'opposizione", spiega la Vanzan. "La sfera religiosa non e' piu' compatta dopo le proteste scoppiate due anni fa - sottolinea - E' la prova del malessere e della crisi profonda del regime". Tuttavia, secondo l'iranista, "siamo ancora lontani dall'avere cambiamenti positivi per la popolazione". (segue)

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