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Scuola: Save the Children, a Roma abbandono studi fino al 20%

Cronaca

Roma, 21 giu. (Adnkronos) - A Roma il fenomeno della dispersione scolastica riguarda soprattutto minori fra 13 e 17 anni, in particolare maschi, con tassi che aumentano con il progredire dei cicli di studio e che si attestano al 2,3% delle scuole elementari, al 6,6% nelle scuole medie, fino a toccare il 20,1% nelle scuole secondarie superiori. E' quanto emerge dai dati diffusi oggi da Save the Children, in occasione della presentazione, oggi a Roma, del progetto 'In-Contro', avviato un anno fa nella capitale per contrastare la dispersione scolastica. Progetto che ha coivolto 800 ragazzi, dai 6 ai 17 anni raggiunti attraverso collaborazioni con le scuole e grazie a un'attivita' di outreach e di coinvolgimento del territorio.

A livello comunale si registrano sensibili differenze tra municipio e municipio: il record di ritirati,trasferiti e bocciati si ha nel V (Tiburtina, Pietralata, San Basilio con rispettivamente il 6,2% e quasi il 19%), ma anche il I municipio (i rioni del centro storico, Trastevere, Testaccio, Esquilino), il VII (Centocelle, Alessandrino), l'VIII (Torre Spaccata, Tor Vergata, Lunghezza, Torre Angela, Borghesiana), il X (Cinecitta', Don Bosco, Appio Claudio, Morena) e il XII presentano percentuali significative di dispersione: in quest'ultimo municipio essa si attesta intorno a 9%.

Sono varie le cause dietro la dispersione e l'abbandono scolastico, come emerso da una ricerca partecipata realizzata dai ragazzi stessi, nell'ambito del progetto In-contro, attraverso 90 interviste a propri pari: l'idea che la scuola non serva, sia una perdita di tempo rispetto a un'esigenza forte e impellente di lavorare e guadagnare dei soldi utili a se' e anche talvolta alla famiglia; lo scarso interesse verso le materie scolastiche e difficolta' nel rendimento; l'impatto negativo e frustrante dei fallimenti; l'attrattiva esercitata da attivita' - anche illegali come lo spaccio - che sembrano offrire guadagno e soddisfazioni economiche immediate; la ribellione verso l'autorita', le regole rappresentate dai professori e dall'organizzazione scolastica; l'influenza in negativo dei propri 'pari', dentro e fuori la scuola.

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