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Perugia: carabiniere ucciso a colpi di kalashnikov, due a giudizio e due prosciolti/Il punto (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Dopo l'omicidio del carabiniere e il ferimento dell'appuntato, rubano auto ai passanti per guadagnare una via d'uscita. Le indagini partono subito in mano al pubblico ministero Gabriele Paci, che nel 2008 chiede l'archiviazione. Intanto il 21 aprile del 2007 era avvenuto il fallito assalto al Pam di Perugia, ancora un commando in azione che spara. I militari del reparto operativo di Perugia, che gia' tenevano d'occhio Pietro Pala dall'omicidio di Fezzuoglio, dopo questi fatti lo indagano insieme a Raffaele Arzu e ad altri uomini sardi per il fallito assalto al portavalori del supermercato perugino per cui la procura ottiene il rito immediato.

Ad uccidere Fezzuoglio, per chi indaga (le indagini arrivano nelle mani del pubblico ministero Antonella Duchini) e' stato lo stesso spietato gruppo di sardi che avrebbe assaltato il portavalori al Pam e si sarebbe reso responsabile di altre rapine dal 2004 al 2006 in Umbria e in Toscana. Ci sono delle intercettazioni, e ci sono testimoni che riconoscono Pietro Pala e Raffaele Arzu, come facenti parte del commando assassino di Umbertide, c'e' un mozzicone di sigaretta con il dna di Pala ritrovata vicino ad una delle auto che secondo l'accusa sarebbero state usate per scappare da Umbertide.

La procura chiede e ottiene l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Arzu, Pala, Pietro Roberto Fragata e Fabrizio De Montis. Siamo a giugno del 2010. Tutti e quattro si trovano gia' dietro le sbarre per altre condanne, tutte legate a rapine. Le difese fanno ricorso al riesame. Che accoglie quello di Fragata per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Per gli altri la situazione non cambia. (segue)

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