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Mostre: 'Una storia a ricamo', la ricomposizione di raro ciclo boemo di fine Trecento (3)

Cultura

(Adnkronos) - Proprio grazie al ricamo e ad altre arti applicate, prima fra tutte l'oreficeria, tra il 1390 e il 1430 si diffondono in Europa il Gotico internazionale, un nuovo linguaggio artistico in grado di soppiantare le tradizioni locali. Privo di un unico centro propulsore, caratterizzato da una forte omogeneita' e internazionalita', esso produsse un'arte preziosa, ricercata, per certi versi ambigua, nella quale si rifletteva quel sogno di perfezione estetica e morale coltivato nel chiuso della cultura cortese del tempo.

I ricami Liechtenstein costituiscono un'importante espressione dell'alta civilta' cui era assurta la Boemia sotto il re Carlo IV del Lussemburgo. Al contempo, attestano la capacita' di Giorgio Liechtenstein, uomo di alto profilo intellettuale, colto, amante dell'arte e collezionista di oggetti suntuari, nonche' committente dei famosi affreschi di Torre dell'Aquila, di trasformare una citta' di frontiera come Trento nel luogo di ''una felice congiunzione di culture'', in ''un focolaio di irradiamento'' del gusto, facendone, per il breve tempo del suo episcopato, una delle capitali europee del Gotico internazionale.

Infine la mostra intende affrontare il tema della dispersione dei beni culturali, un fenomeno di portata internazionale che solleva la questione, tanto attuale quanto delicata, delle restituzioni museali.

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