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Fiat: Ficco (Uilm), superare frontiere Stati per difendere lavoratori

Economia

Torino, 22 giu. - (Adnkronos) - "L'intuizione di Sergio Marchionne di approfittare della crisi per creare un nuovo gruppo dell'auto di rilevanza mondiale e' stata provvidenziale. Sia Fiat sia Chrysler potevano difatti non sopravvivere alla crisi: entrambe erano piccole fra le grandi ed entrambe hanno attraversato un momento difficilissimo a causa del crollo dei mercati americano ed europeo". Lo ha Gianluca Ficco, della Uilm, intervenuto questa mattina al 'Network meeting' dei sindacati metalmeccanici del gruppo Fiat-Chrysler in corso a Torino.

"L' imminente fusione di Fiat e Chrysler - ha sottolineato Ficco in apertura dei lavori - ci ricorda che e' necessario unirsi per sopravvivere in un mondo globalizzato. Il sindacato - ha proseguito - ha perso gran parte del proprio potere proprio poiche' non ha saputo praticare un'efficace politica internazionale: mentre le imprese sono diventate globali, noi siamo rimasti prigionieri dei vecchi confini".

"So che le differenze fra noi sono ancora molte e che la strada da compiere e' lunga e difficile - ha concluso - ma superare le frontiere degli Stati e' l'unico modo per riuscire ad incidere sulla globalizzazione e per difendere efficacemente i lavoratori che rappresentiamo".

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