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Estate: piu' rischi suicidio nei mesi caldi, a Roma 200 morti l'anno (2)

Cronaca

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Insomma, non basta un brutto voto, un litigio o un rimprovero, per fortuna, a spingere un ragazzino a togliersi la vita. "E il disagio, come pure l'intenzione di farla finita, si possono e si devono intercettare". I casi non sono pochi, "ma anche se fosse uno solo ci dovremmo allarmare, perche' si tratta di morti prevenibili, di cui troppo spesso non ci curiamo", sottolinea Pompili.

Intanto la ricerca va avanti. "Secondo alcuni studi si pensava che chi vive in aree rurali rischiasse di piu'. Ma si tratta di ricerche svolte in Australia, dove la popolazione rurale si trova anche a 400 km dalla citta' piu' vicina. Una situazione che in Italia non esiste. Tanto che, secondo ricerche europee, e' proprio il fatto di vivere in grandi citta' e di convivere con lo stress e l'isolamento sociale ad aumentare i pericoli. Mentre il fatto di poter contare su servizi di salute mentale e cure mediche e' utile per contenere il pericolo".

Secondo Pompili e' fondamentale cogliere i 'segnali' che le persone mandano nei momenti di crisi. "Anche per questo da circa un anno e mezzo abbiamo avviato una partnership con Atac per la sensibilizzazione sui mezzi pubblici cittadini. In particolare, fra gli obiettivi del progetto c'e' anche il fatto di far conoscere il Centro e di contribuire a ridurre il rischi di atti suicidari su metro e tram". L'anno scorso e' stata organizzata anche la 'Race for Life', una corsa su strada non competitiva studiata dal Centro per la Prevenzione del Suicidio proprio per sensibilizzare su questi temi. "Il primo appuntamento si e' tenuto a ottobre scorso, e torneremo anche quest'anno il 2 ottobre", annuncia Pompili, che vorrebbe trovare degli sponsor per far conoscere meglio l'evento e le iniziative di prevenzione.

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