Cerca

Libia, Frattini: "Fermare le ostilità per consentire l'apertura di corridoi umanitari"

Politica

Roma, 22 giu. (Adnkronos/Ign) - Una "sospensione immediata delle ostilità per consentire corridoi umanitari" in Libia. E' quanto ha detto il ministro Franco Frattini, intervenendo alla commissione Esteri e Politiche dell'Unione europea riunite in Senato spiegando che l'Italia sarebbe pronta a "sostenere" un'appello in tal senso della Lega araba, dell'Unione africana, dell'Ue e dell'Onu.

Questo appello per il titolare della Farnesina deve avere "due caratteristiche: da una parte non pregiudicare il negoziato politico che escluda la partizione della Libia e la permanenza di Gheddafi al potere", dall'altra, "consentire quell'ingresso negoziato che in modo forzoso non ci sarebbe comunque consentito". "L'alternativa - ha continuato il capo della diplomazia italiana - è non fare niente, continuare con la situazione di belligeranza".

Dell'ipotesi di corridoi umanitari si è discusso al vertice Ua, Lega Araba, Onu e Ue e Conferenza Islamica che si è svolta lil 18 giugno scorso al Cairo, nell'ambito degli sforzi per trovare una soluzione alla crisi libica.

Il ministro Frattini precisa che al momento "non sappiamo quale possa essere la posizione del Consiglio nazionale di transizione" mentre sappiamo per certo che da parte del regime libico "è stato più volte annunciato e promesso" un cessate il fuoco mai arrivato. "Credo che se uscisse da questi quattro organismi internazionali un appello - ha ribadito il ministro - forse sarebbe più difficile dire di no e certamente l'Italia sosterrebbe questa posizione".

Riferendosi alle vittime civili delle incursioni dell'Alleanza contro le forze di Gheddafi, Frattini ha poi concluso con "una chiara e precisa raccomandazione alla Nato sulla drammatica vicenda di errori che colpiscono civili che, ovviamente, non è la missione della Nato".

Intanto violenti scontri tra le forze fedeli al colonnello libico Muammar Gheddafi e le truppe dei ribelli si registrano nella zona di al-Dafniya, a ovest di Misurata. Secondo quanto riferisce la tv araba 'al-Jazeera', i soldati fedeli al regime di Tripoli hanno cercato di respingere l'avanzata dei rivoltosi che da Misurata tentano di avvicinarsi a Zliten, tappa principale per poi giungere nella capitale. Testimoni hanno parlato di almeno quattro missili esplosi ieri a Misurata e lanciati proprio dagli uomini di Gheddafi a Zliten.

La televisione di Stato libica riferisce inoltre di alcuni bombardamenti Nato a Khoms e Nalut, vicino a Tripoli. Secondo la tv 'al-Jamahiriya', aerei della Coalizione internazionale hanno colpito ieri due postazioni civili a Khoms, circa 100 chilometri a est di Tripoli. Sempre l'emittente libica riferisce di raid su Tajoura, a est di Tripoli, e su Nalut, a sud ovest del Paese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog