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Criminalita': Foggia, latitante Li Bergolis protetto anche da uomini di altri clan

Cronaca

Foggia, 22 giu. - (Adnkronos) - Potrebbe non essere mai stato solo nei 566 giorni di latitanza il boss della Mafia del Gargano, Franco Li Bergolis, catturato il 26 settembre dello scorso anno, a Monte Sant'Angelo (suo quartier generale). A fargli compagnia ci sarebbero stati i suoi fedelissimi ma anche uomini di altri clan. E' quanto hanno scoperto i carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale d Foggia e dei Raggruppamenti Operativi Speciali che hanno eseguito quattordici ordini di custodia cautelare, emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese a carico di altrettante persone che hanno costituito la rete dei fiancheggiatori della 'primula rossa'.

L'operazione antimafia di oggi, infatti, dimostra che il boss del Gargano aveva stretto un solido legame con esponenti del clan Sinesi-Francavilla, storicamente riconosciuto come una delle 'batterie' piu' pericolose della mafia foggiana che lo hanno assistito durante tutto il periodo della fuga.

Questa la vera novita' investigativa che apre nuovi scenari sulla mappa della criminalita' organizzata della provincia di Foggia, e che sancisce il fatto che Li Bergolis abbia cercato negli ultimi anni nuovi alleati. L'uomo sta scontando nel carcere di Sulmona una condanna all'ergastolo per associazione mafiosa e omicidio. All'epoca della cattura era considerato uno dei piu' pericolosi latitanti d'Italia. (segue)

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