Cerca

Archeologia: un viaggio per immagini svela la storia della via Appia (3)

Cultura

(Adnkronos) - Ma cio' che e' stato fatto, ha spiegato Moretti, "va completato con l'applicazione di strumenti adeguati. In primo piano l'istituzione di un parco archeologico che e' previsto, d'altra parte, anche nel Codice dei Beni Culturali. L'Appia e' anche parco naturalistico. Ma non basta. E' soprattutto un parco archeologico. Gia' nel 1996 Cederna aveva puntato il dito su questa necessita' segnalando l'inadeguatezza delle strutture attuali".

La mostra, ospitata nel luogo che accoglie l'archivio Cederna, ricorda come l'area dell'Appia Antica ha ancora bisogno di cura e tutela. E, soprattutto, mette in evidenza il fatto che non ci si possa fermare nell'opera di conservazione. Un'opera urgente perche', ha ricordato Rita Paris, "la sua memoria si perde e si allontana. Nel 1853 e' stata riscattata come monumento. Ma ora, nonostante le tante denunce di Cederna, e' invasa dal traffico, cancellata da proprieta' private e costellata da numerose abitazioni abusive ma condonate. Tante cose buone sono state messe in atto. Ma si e' trattato di episodi. Bisogna considerare la via Appia -ammonisce Parsi- nel suo complesso ed intervenire su tutto il tracciato".

L'esposizione presenta vedute eseguite per lo piu' da chi ha frequentato l'Appia spinto dalla passione per la ricerca e lo studio. Dall'inizio del '900 ad oggi, il paesaggio e' cambiato radicalmente. Una mutazione messa in luce dalle fotografie che si riferiscono a periodi diversi: dall'800 all'inizio del '900, ma anche gli anni tra il 1950 e il 1970 per arrivare ad oggi. Foto in bianco e nero che lanciano un messaggio chiaro: evitare che la via Appia si riduca a strada anonima e senza un'anima. Una strada come tante persa nei meandri di una qualsiasi periferia urbana.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog