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Archeologia: un viaggio per immagini svela la storia della via Appia (2)

Cultura

(Adnkronos) - Il ministro, riflettendo sulla situazione complessiva del patrimonio culturale italiano, ha mostrato un certo pessimismo. "Sullo stato della cultura, non sono ottimista -ha chiarito Galan- perche' lo spirito dominante in Italia e' caratterizzato dal desiderio di sfruttare ad ogni costo le nostre ricchezze, come e' successo anche per l'Appia, dimenticandone la bellezza e l'importanza". Per il ministro "riusciremo a difendere fino in fondo i nostri gioielli soltanto quando ci sara' una vera e propria rivoluzione culturale".

Ralizzata dal 312 a.C. la via Appia collegava Roma, cuore dell'Impero, a Brindisi, la porta dell'Oriente. Un percorso che, fin dai primi chilometri, e' stato offeso. E per il quale si sono battuti intellettuali del calibro di Antonio Cederna e Carlo Fea. Un percorso che ora viene svelato con la mostra organizzata a Capo di Bove. "Questa iniziativa - ha ricordato Anna Maria Moretti- significa che e' ancora possibile proporre brani della nostra storia attraverso la ricerca".

La via Appia diventa 'mia', come recita il titolo della mostra "perche' - ha spiegato Moretti- appartiene a tutti i cittadini che la percorrono e la vivono". Un lavoro, quello della tutela e della valorizzazione, che ha coinvolto "tanti stranieri e tanti italiani. E in particolare Roberto Cecchi che e' intervenuto con grandi progetti di recupero tra cui quello della villa dei Quintili". (segue)

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