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Ricerca: nella Milano del Rinascimento il primo medico legale (3)

Cronaca

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - A differenza dei cosiddetti 'anziani' - gli omologhi nostrani del 'coroner' britannico, ossia del funzionario non medico che a partire dal 1200 attestava e segnalava all'autorita' giudiziaria le morti violente o conseguenti a un sospetto reato - il catelano sembra essere dunque, secondo gli studi di Cattaneo e Vaglienti, "il precursore del medico necroscopo".

Un dottore in prima linea in ospedale, che quando il paziente moriva, indipendentemente dalla causa del decesso (naturale o violenta), la accertava e la registrava con una dovizia di particolari sorprendente per l'epoca, probabilmente segnalando a chi di dovere gli episodi ritenuti sospetti. "Un po' come il moderno medico dell'Asl - spiega Cattaneo - incaricato di accertare e segnalare le cause del decesso". Dalle ricerche del team milanese risulta infatti che "l'intervento del catelano era predominante. Ritroviamo la sua 'firma' nell'84% degli accertamenti di morte", precisa Vaglienti.

L'istantanea dal passato fotografa dunque un camice bianco 'di frontiera' che, come testimoniano le cronache, fu "esempio di dedizione assoluta e straordinaria", assicura la storica, anche e soprattutto durante le due epidemie di peste che flagellarono Milano nel 1485 e nel 1630 (la strage raccontata dal Manzoni nei 'Promessi Sposi). Insieme a Dionigi da Norimberga sfidava il contagio arrivando a compilare "30 accertamenti al giorno", fedele alla sua scienza che gli chiedeva di "vedere e toccare" senza paura. Protetto unicamente dalla buona abitudine di cambiarsi spesso "la veste in lana catalana forse cerata, dalla quale con ogni probabilita' deriva il suo nome", ricostruisce Vaglienti, e da un "filtro aromatizzato messo davanti alla bocca" per resistere ai miasmi.

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