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Caso Orlandi: 'Lupo' e la pista inglese, a 28 anni da scomparsa e' ancora mistero/Il punto

Cronaca

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - Nuove piste investigative, nuovi presunti testimoni. A 28 anni esatti dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparita a 15 anni il 22 giugno del 1983, il caso e' ancora avvolto dal mistero. E mentre, poco piu' di un anno fa, le indagini della Procura di Roma hanno ripreso slancio con l'iscrizione di alcune persone nel registro degli indagati, continuano i colpi di scena e le segnalazioni. Come quella, arrivata pochi giorni fa, di 'Lupo Solitario', un sedicente ex 007, e che porta dritto a un manicomio del centro di Londra, dove la ragazza sarebbe rinchiusa e sedata.

Svolta o solo un depistaggio? Il fratello di Emanuela, Pietro, accompagnato da una troupe di 'Chi l'ha visto' ha deciso di vederci chiaro e di partire per l'Inghilterra, fugando cosi' ogni dubbio. Sulle tracce della sorella, la cui scomparsa all'inizio considerata la 'comune' sparizione di un'adolescente, divenne presto uno dei casi piu' oscuri e intricati della storia italiana che coinvolse, Vaticano, Ior, Banda della Magliana, Banco Ambrosiano e servizi segreti di diversi stati, in un intreccio che non e' ancora stato districato.

Emanuela Orlandi frequentava una scuola di musica a piazza Santa Apollinare a Roma, in territorio vaticano. Il 22 giugno, esce dalla lezione dieci minuti prima del previsto, telefona alla sorella maggiore riferendole che le era stato proposto un piccolo lavoro di volantinaggio per la Avon (azienda di cosmetici) ad una sfilata di moda pagato esageratamente (circa 375.000 lire). (segue)

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