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La 'mano de Dios' compie 25 anni, ma l'Inghilterra non perdona Maradona

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Londra, 22 giu. (Ign) - Sono trascorsi 25 anni, ma l'Inghilterra non dimentica la 'mano de Dios'. E non perdona Diego Armando Maradona. Il primo gol che il 'Pibe de oro' realizzò nella sfida vinta dall'Argentina per 2-1 allo stadio Azteca, nei quarti di finale dei Mondiali di Messico 1986, continua a far discutere.

E' il minuto 51, il risultato fermo sullo 0 a 0 quando Steve Hodge alza involontariamente a campanile la palla all'interno della propria area di rigore. Il portiere inglese, Peter Shilton, esce dai pali e cerca di far sua la palla. Ma Maradona, più basso di almeno 20 cm, salta e lo anticipa con un tocco di mano, impercettibile. L'arbitro tunisino Ali Bin Nasser non si accorge di nulla e, nonostante le proteste, convalida la rete.

Maradona non ha mai chiesto scusa per l''invenzione' sfuggita all'arbitro Bennaceur. All'epoca rivendicò la legittimità di quel gol come atto di giustizia a seguito della Guerra delle Falkland del 1982: "E' stata la mano de Dios", la celebre frase pronunciata dall'ex stella della 'albiceleste'. Nel 2008, in un'intervista rilasciata al 'Sun', dichiarò: "Se potessi scusarmi e tornare indietro, lo farei, ma un gol è sempre un gol e grazie a quello l'Argentina ha vinto il Mondiale e io sono diventato il miglior giocatore al mondo. Non posso cambiare la storia, tutto quello che posso fare è andare avanti".

Il tocco con cui beffò Shilton continua a turbare giocatori e tifosi a Londra e dintorni. Il fatto è che le due nazionali erano legate da una sentita rivalità, alimentata dall'episodio dell'espulsione del capitano dei sudamericani Antonio Ubaldo Rattin nell'incontro del Mondiale del 1966: l'Argentina venne eliminata dal torneo mentre l'Inghilterra proseguì il suo cammino fino alla vittoria, ancora oggi l'unica in una rassegna iridata per il paese d'Oltremanica. Così, il 22 giugno 1986 quando Inghilterra e Argentina si sfidarono ai quarti, la tensione prima del match era molto alta.

"Shilton sarebbe dovuto uscire in maniera decisamente più dura, doveva colpirlo direttamente in testa. Maradona non avrebbe segnato e avrebbe avuto un mal di testa terribile: tre minuti dopo, quindi, non avrebbe dribblato cinque di noi andando a segnare il secondo gol", dice al 'Daily Mail' Peter Reid, centrocampista inglese che ebbe l'onore o la sfortuna di assistere dal vivo allo show di Dieguito. Secondo gol, segnato una manciata di minuti dopo, tra i più belli della storia del calcio, tanto da essere votato nel 2002 come 'Gol del Secolo': avversari scartati come birilli e tocco elementare per appoggiare il pallone in rete.

Oggi, a tanti anni di distanza, il tabloid 'The Sun' titola ancora 'Non ti perdoneremo mai!'. Insomma, la ferita inglese non si è ancora chiusa ma c'è qualcuno, almeno, che preferisce ricordare il secondo gol segnato dal 'Pibe de oro'. "Fu genio puro - dice Chris Waddle, che entrò nella formazione inglese a partita iniziata - Avrei voluto applaudirlo, ma sapevo che non potevo farlo".

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