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Immigrati: Garante detenuti Lazio, situazione invivibile nel Cie Ponte Galeria

Cronaca

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - "Stanze annerite dal fumo e maleodoranti, impianti elettrici fuori uso ed elettrodomestici (condizionatori, tv) inutilizzabili, arredi bruciati e inservibili. E' questa la situazione del settore maschile del Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria dopo l'incendio appiccato dagli ospiti extracomunitari del centro sabato scorso". Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni secondo cui "nonostante l'impegno della Prefettura e della cooperativa che gestisce il CIE per ripristinare un minimo di vivibilita' dopo quanto accaduto, le condizioni di vita all'interno della struttura sono oggettivamente difficili, e la situazione e' vicina al collasso".

L'incendio di sabato scorso era stato appiccato al culmine di una notte di proteste contro il decreto legge del governo che allunga la permanenza massima nel Centri di Identificazione ed espulsione da 6 a 18 mesi. Attualmente nelle struttura sono ospitate 255 persone, 170 uomini e 85 donne. Diversi hanno riportato bruciature, uno ha rischiato la vita, avendo riportato ustioni sulla meta' del corpo. Date le condizioni del settore maschile, in molti hanno deciso di dormire su materassi, all'aperto. Le condizioni sono solo leggermente migliori nel settore femminile, dove pure nelle ultime ore sono stati appiccati tre piccoli incendi. In questo quadro, domenica prossima e' previsto un presidio di fronte al CIE per protestare contro l'ampliamento dei termini di rilascio degli ospiti.

"Quella che si respira nel Centro e' una situazione di grande tensione - ha detto Marroni - che vivono in primo luogo non solo gli ospiti, ma anche gli operatori e le forze di polizia presenti. Le condizioni di vita nei CIE sono pesantissime e i sempre piu' lunghi tempi di permanenza trasformano queste strutture in veri e propri luoghi di detenzione dove, paradossalmente, mancano tutte quelle garanzie che pure ci sono nelle carceri. La situazione che si e' determinata e' diretta conseguenza di una gestione dei fenomeni migratori totalmente sbagliata. La politica ha creato questa situazione e la politica, visto quanto sta accadendo, dovrebbe porvi rimedio, cominciando a monitorare il rispetto dei diritti degli ospiti dei CIE. Ma, cosi' come per la drammatica emergenza sovraffollamento delle carceri, temo che cio' non accadra', visto che le priorita' dell'agenda politica sembrano essere ben altre".

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