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Medicina: ipertensione polmonare da Guinness, 55 mila baci blu per spiegarla (3)

Cronaca

(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Gli specialisti ricordano i 10 sintomi da imparare a 'leggere' per riconoscere in tempo l'ipertensione arteriosa polmonare: difficolta' e affanno nel salire le scale; stanchezza; gonfiore alle gambe; le labbra assumono un colore bluastro; le estremita' degli arti sono fredde e tendono a diventare blu; impossibilita' di trasportare oggetti di un certo peso, ad esempio le buste della spesa; svenimenti; tosse secca e alterazioni della voce; dolore al torace a seguito di uno sforzo; aumento di volume del fegato. La malattia influenza pesantemente la qualita' della vita dei pazienti, confermano gli esperti. La condizione e' molto grave, avvertono, e in assenza di trattamento la sopravvivenza e' di pochi anni.

La buona notizia e' che "negli ultimi anni sono stati registrati importanti progressi - riferisce Galie' - Le nuove frontiere sono rappresentate dalle terapie in combinazione con piu' farmaci, che si sono rivelate sicure ed efficaci". Le linee guida attuali evidenziano che le terapie dovrebbero cominciare con la somministrazione di un solo farmaco. Spesso, pero', i pazienti non ricevono benefici e per questo si sceglie una combinazione di piu' medicinali che garantisce risultati migliori.

In particolare, uno studio pubblicato sul 'Journal of Heart and Lung Transplantation' evidenzia l'efficacia del trattamento con i principi attivi tadalafil e bosentan. Il trial ha coinvolto in tutto il mondo 457 pazienti di eta' media 55 anni, per il 75% donne, e ha dimostrato che la combinazione delle due terapie stabilizza la patologia: circa il 30% dei pazienti dopo tre mesi risultava non peggiorato, e il 12% aveva ottenuto un miglioramento. Ma la ricerca non si ferma. "Nel novembre 2010 - conclude Galie' - e' partito lo studio 'Ambition' che si propone di analizzare gli effetti della terapia in combinazione con tadalafil e ambrisentan iniziata contemporaneamente. Prevede di arruolare 400 pazienti in 60 strutture in tutto il mondo. A oggi ne sono stati reclutati 120, di cui 10 nel nostro centro di Bologna che coordina i lavori. I risultati saranno disponibili tra due anni".

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