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'Ndrangheta: interrogato consigliere comunale di Alessandria, nega ogni contatto

Cronaca

Torino, 23 giu. - (Adnkronos) - E' durato circa mezz'ora l'interrogatorio di garanzia di Giuseppe Caridi, consigliere comunale del Pdl ad Alessandria, in carcere da martedi' scorso con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, nell'inchiesta della Procura torinese che ha portato all'arresto di 19 affiliati alla 'ndrangheta nel basso Piemonte. Davanti al gip di Alessandria, Stefano Moltrasio, Caridi ha negato ogni addebito, sostenendo di non avere nulla a che fare con le cosche.

Caridi ha ammesso di conoscere, superficialmente, soltanto tre persone di quelle arrestate e solo perche' residenti nella sua stessa zona dove lui ha anche un negozio. A quanto si apprende Caridi ha anche escluso che 'ndranghetisti siano mai stati a casa sua il 28 febbraio, come risulta dalle carte dell'ordinanza, o in qualunque altra data.

"Nelle carte non ci sono intercettazioni dirette del mio cliente - spiega l'avvocato Alexia Cellerino che difende Caridi insieme all'avvocato Agostino Goglino - e Caridi non si spiega perche' queste persone parlassero di lui nelle intercettazioni. Forse - e' l'ipotesi della difesa - qualcuno millantava di conoscerlo o aveva intenzione di contattarlo". Gli avvocati hanno presentato istanza di scarcerazione. Intanto il gip di Torino, Giuseppe Salerno, ha trasmesso l'ordinanza alla Prefettura di Alessandria che dovra' decidere se disporre la sospensione di Caridi dalla carica di consigliere comunale.

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