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Bologna: tangenti motorizzazione, due condanne e un rinvio a giudizio

Cronaca

Bologna, 23 giu. - (Adnkronos) - Si e' conclusa con una condanna e un rinvio a giudizio l'udienza preliminare davanti al gup di Bologna, Andrea Scarpa, ai danni due dipendenti della Motorizzazione accusati di concussione. Un terzo aveva gia' patteggiato. Secondo l'accusa i tre pretendevano soldi dalle autoscuole bolognesi per facilitare o non creare intoppi durante gli esami per il conseguimento delle patenti nautiche. In tre nel maggio del 2007 erano stati arrestati in flagranza mentre ricevevano una tangente di circa 20.000 euro dal titolare di una scuola guida di Minerbio, nel Bolognese, che con la sua denuncia aveva dato il la' all'inchiesta dei carabinieri della Compagnia di Borgo Panigale.

In manette erano finiti Amedeo Liverani, 60 anni, di Modena, dirigente generale del Siit (Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti) per l'Emilia-Romagna e le Marche; Claudio Forni, 51 anni, di San Giovanni in Persiceto (Bologna), coordinatore amministrativo contabile alla Direzione Generale della Motorizzazione di Bologna e direttore dei quella di Ferrara; e Salvatore Guastafierro, 48 anni, di Recanati (Macerata), funzionario della Motorizzazione nella citta' marchigiana, ma a Bologna come esaminatore.

Forni ha patteggiato una condanna a un anno e nove mesi davanti al gip di Ferrara dove l'inchiesta era stata trasferita per competenza territoriale. All'udienza preliminare sono invece comparsi i suoi complici. Liverani e' stato condannato in abbreviato a due anni e otto mesi, mentre Guastafierro e' stato rinviato a giudizio. Il processo comincera' il prossimo 26 ottobre.

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