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Arte: petizione per Gioconda in Italia, firme anche su internet

Cultura

Firenze, 23 giu. - (Adnkronos) - ''Nel 1911 l'italiano Vincenzo Peruggia rubo' la Gioconda custodita nel museo parigino del Louvre. Nel 1913 tento' di vendere il quadro ad un noto antiquario fiorentino. Grazie all'intervento della polizia italiana, il quadro venne recuperato in dicembre e fu esposto per un breve periodo nel museo degli Uffizi di Firenze. I sottoscrittori di questo appello ritengono importante poter celebrare il centesimo anniversario del ritrovamento del capolavoro di Leonardo; sarebbe un evento di enorme valore culturale e storico, oltreche' una meravigliosa occasione per l'Italia intera, il possibile ritorno nel 2013 della Gioconda nella citta' di Firenze, e la sua esposizione ai cittadini fiorentini e italiani a cento anni di distanza''.

E' questo il testo della petizione che intende raccogliere 100.000 firme entro sei mesi per riportare la Gioconda di Leonardo da Vinci a Firenze e in Italia. Le firme saranno raccolte a partire dai parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato. Ma la campagna si muovera' anche su internet, coinvolgendo il variegato mondo della rete, includendo potenti social network come Facebook.

La richiesta di esposizione della Gioconda riporta in primo piano la complessa vicenda legata al furto del quadro, avvenuta il 21 agosto del 1911 per mano di un imbianchino italiano emigrato Oltralpe. Vincenzo Peruggia tenne nascosto il quadro sotto il letto per circa due anni, finche' decise di portarlo proprio a Firenze per tentare di venderlo. Ma nel dicembre 1913 venne scoperto da un antiquario e da un celebre soprintendente delle Gallerie fiorentine, Giovanni Poggi. Il dipinto fu ritrovato in un albergo di Firenze. Dopo esser stata esposta per un breve periodo agli Uffizi e poi anche a Roma, l'opera venne restituita alla Francia.

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