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A. Saudita: divieto di guida, attiviste chiedono aiuto case automobilistiche

Esteri

Riad, 23 giu. - (Adnkronos/Aki) - E' un appello a boicottare il mercato saudita quello che le attiviste del regno del Golfo hanno rivolto alle case automobilistiche internazionali. Come spiega 'Gulf News', le attiviste della campagna 'Women for driving', che si battono perche' sia cancellato il divieto di guida imposto alle donne saudite, hanno chiesto alla Fuji Heavy Industries, casa automobilistica giapponese che produce le vetture Subaru, di interrompere le forniture al paese arabo. In un comunicato, le attiviste spiegano di essersi rivolte innanzitutto alla societa' nipponica perche' la considerano ''progressista'' e orientata verso il mercato femminile.

Appelli analoghi saranno presto rivolti anche ad altre ditte, come General Motors, Cadillac e Hyundai. ''Speriamo che questa campagna faccia una grande pressione sulla famiglia reale saudita e accenda i riflettori sull'apartheid di genere che vige nel nostro paese'', hanno affermato le promotrici dell'iniziativa, la cui campagna ha preso il via quando, lo scorso mese, la saudita Manal al-Sharif e' stata arrestata perche' sorpresa al volante.

Per il momento, tuttavia, i produttori della Subaru non hanno dimostrato grande interesse per la campagna. Kenta Matsumoto, portavoce della societa', ha assicurato a 'Gulf News' di ''non aver ricevuto alcuna informazione sulla campagna'' e di ''vendere ogni anno in Arabia Saudita non piu' di 300 o 400 veicoli. Anche Hanspeter Ryser, portavoce da Zurigo della Cadillac, ha spiegato di non avere in programma alcun cambiamento di strategia di vendita nel regno del Golfo.

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