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Animali: Lav, condanna storica a Udine per riti di santeria su cani e galline

Cronaca

Roma, 23 giu. (Adnkronos) - "Decapitavano cani, capre e galline e poi usavano il sangue delle vittime per 'battezzare' gli adepti della loro setta. Il Tribunali di Udine li ha condannati a due mesi di reclusione con sospensione della pena per uccisione di animali. E' una sentenza storica, fino ad oggi senza precedenti". E' quanto afferma Ilaria Innocenti, responsabile della Lega Anti Vivisezione Settore Cani e Gatti.

"Protagonisti di questo macabro racconto - continua in una nota Lav - sono due uomini residenti nella provincia di Udine, che hanno cercato di giustificare questo macabro rituale, nascondendosi dietro il diritto di liberta' di culto e sostenendo di professare la religione Yoruba. Le indagini - racconta - erano cominciate nel 2009 in seguito al ritrovamento da parte della Polizia municipale di San Daniele (Udine), di quattro cani con la testa decapitata, nei pressi dell'ex discarica di Dignano, e si erano da subito orientate verso sette di ispirazione sudafricana o caraibica per le modalita' con cui i riti venivano svolti".

"I cani, uccisi barbaramente e senza alcuna sedazione, erano assolutamente sani. I riti propiziatori - spiega l'associazione - hanno poi coinvolto capre, germani reali, galline e piccioni. Agghiacciante il materiale fotografico emerso nel corso delle indagini, in cui erano stati immortalati atti efferati nei confronti di animali e inquietanti battesimi di sangue per i nuovi 'affiliati' della setta, fra cui, a detta dei media, figuravano anche bambini", conclude la Lav.

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