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Inchiesta P4: Lepore, magistrati decidono su rilevanza penale intercettazioni (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Quanto alle dichiarazioni del ministro della Giustizia, che ha ricordato come le intercettazioni non siano gratis, il procuratore di Napoli sottolinea: ''Se il governo vuole risparmiare puo' anche chiedere al Parlamento di vietarle. Ma noi magistrati dobbiamo ricordare che si tratta di uno strumento fondamentale, senza il quale molte inchieste non avrebbero mai visto luce''.

E a chi gli chiede se era proprio necessario depositare tutti quei colloqui, Lepore replica: ''Ce lo impone la legge, perche' a disposizione della difesa devono essere messi tutti gli atti, allegati compresi. Forse nuove regole per la pubblicazione di questi atti potrebbero essere utili. Ma in tanti, piuttosto che lamentarsi per la diffusione delle intercettazioni, dovrebbero indignarsi per il loro contenuto''.

Negli atti depositati c'e' anche il suo nome. Lo fa un testimone raccontando di un pranzo, al quale era presente anche Papa. ''E' vero. Ho letto e non mi sono certo sentito offeso -spiega Lepore- Ero stato invitato da amici comuni. Mi consultai con i colleghi e decidemmo che, se non fossi andato a quel pranzo, qualcuno si sarebbe potuto insospettire in un momento delicatissimo dell'indagine. Mi dispiace per Papa, e' un collega che conosco. E' stata una brutta sopresa''.

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