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Veneto: Pd, per fermo pesca Regione intervenga su ministero per retribuire le imprese

Economia

Venezia 24 giu. (Adnkronos) - ''Il fermo pesca temporaneo e' uno strumento valido per il ripopolamento ittico e la salvaguardia dell'attivita'. Ma puo' diventare un boomerang per le imprese se non ci sono le garanzie di una retribuzione. La Regione deve dunque chiedere ed ottenere dal ministero tutte le assicurazioni''. Lo afferma, in una nota, il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale veneto, Lucio Tiozzo, che sulla questione ha presentato oggi un'interrogazione.

''Nel Veneto - ricorda il consigliere - il settore coinvolge circa 241 motopescherecci, abilitati ai sistemi a strascico e volante, per un totale di oltre 750 marittimi imbarcati. E'un mondo che e' gia' sottoposto a pressioni anche a causa della scadenza delle deroghe previste dal regolamento comunitario per il Mediterraneo per le pesche speciali e dell'interdizione del piccolo strascico costiero che nel medio alto Adriatico coinvolge circa 2.000 addetti''.

''Vale la pena ricordare ancora - conclude Tiozzo - che l'attuazione del fermo pesca 2011 non comporta maggiori oneri per lo Stato, ma solo una diversa allocazione di risorse residue gia' destinate al settore. Un'operazione che va fatta immediatamente e che il Veneto, unica Regione ad aver istituito un tavolo di crisi permanente per la filiera ittica, deve pretendere''.

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