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Contratti: Landini, se in discussione rappresentanza attacco a democrazia

Economia

Milano, 24 giu. (Adnkronos) - "Se in questo Paese si arrivasse a fare dei provvedimenti di legge che recepissero la messa in discussione della rappresentanza sindacale nei contratti, lo troverei un attacco alla democrazia senza precedenti". Cosi' Maurizio Landini, segretario della Fiom, interviene mentre a Roma e' in corso l'incontro tra Confindustria e sindacati sull'esigibilita' dei contratti. Per Landini, oggi a Milano per presentare la tre giorni di festa della Fiom, "ci vuole una legge sulla rappresentanza e referendum liberi dove si possa votare si' o no senza essere sottoposti a ricatti".

"Il contratto nazionale non e' derogabile" e per questo aggiunge "servono regole per evitare che ci siano accordi separati. Deve diventare diritto di chi lavora -ricorda- eleggere le Rsu e votare le regole sui contratti, attraverso referendum che non devono essere un ricatto. Se vince il si' si firma, se vince il no non si chiudono le fabbriche ma si riapre la trattativa". Per Landini "servono delle regole per evitare accordi separati. La legge a cui bisogna mirare e' quella di garantire ai lavoratori di scegliere".

E conclude: "Troverei singolare che al momento della scelta delle regole, si trovasse un accordo separato. Non so cosa verra' fuori dall'incontro di oggi, non vedo particolari segni positivi, ma spero di essere smentito".

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