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Rifiuti, il governo interviene e annuncia: "Provvedimenti straordinari per Napoli"

Cronaca

Napoli, 24 giu. (Adnkronos/Ign) - Con 2300 tonnellate di spazzatura non raccolta, la situazione a Napoli resta altamente preoccupante. Conmuano le proteste ma dopo il forte appello del presidente Napolitano, interviene il governo, che annuncia interventi straordinari.

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha incontrato oggi il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e al termine del colloquio ha annunciato un provvedimento straordinario per accelerare il trasferimento dei rifiuti napoletani. Nel corso della riunione, come riferisce una nota, e' stato sottolineato l'impegno prioritario di tutte le istituzioni per sgomberare le strade di Napoli dai rifiuti per scongiurare eventuali rischi sanitari per la popolazione in queste ore attentamente monitorati per riportare la citta' al decoro che le spetta. De Magistris e Prestigiacomo hanno convenuto sull'opportunita' che la questione rifiuti venga risolta dagli enti locali, attraverso il ritorno alle procedure ordinarie senza far ricorso a nuove procedure emergenziali, ma con un forte supporto del governo nelle fasi di transizione per l'uscita dalla lunga emergenza degli anni scorsi. La Campania puo' e deve farcela da sola.

Nel corso dell'incontro e' stata affrontata la problematica dei fondi per promuovere la raccolta differenziata nel Comune di Napoli, elemento essenziale e decisivo per innescare un corretto ciclo dei rifiuti, per ridurre le quantita' da smaltire. Il ministro ha assicurato che si adoperera' affinche' al piu' presto da parte della Regione vengano ripartiti i 150 milioni di euro che sono stati assegnati alla Campania e quindi in quota parte anche a Napoli per gli impianti intermedi e, appunto, per la raccolta differenziata.

''Forte supporto del governo nelle fasi di transizione per l'uscita dalla lunga emergenza degli anni scorsi'', ferma restando pero' ''l'opportunita' che la questione rifiuti venga risolta dagli enti locali, attraverso il ritorno alle procedure ordinarie senza far ricorso a nuove procedure emergenziali'', si legge ancora nella nota congiunta. ''La Campania - osservano Prestigiacomo e de Magistris - puo' e deve farcela da sola''.

A Napoli e dintorni nel frattempo continuano roghi e proteste. Tensioni davanti alla sede della Regione Campania in via Santa Lucia a Napoli dove c'è stata una manifestazione di circa 400 disoccupati appartenenti a due organizzazioni diverse. Si e' creata una situazione paradossale: da una parte un gruppo ha sparpagliato al centro della strada decine di sacchetti della spazzatura, l'altro gruppo invece ha offerto una dimostrazione alla cittadinanza sul sistema della raccolta differenziata. La polizia non è intervenuta nei confronti di chi lanciava i sacchetti al centro della carreggiata.

Circa 250 persone poi, in prevalenza donne, hanno protestato davanti all'ex stabilimento 'Faito' (produttore un tempo di acqua minerale e aranciata) contro l'ipotesi di utilizzare l'area dismessa come sito per la raccolta dei rifiuti. Oggi i cittadini sono scesi in strada anche ad Agnano nei pressi dell'ingresso della tangenziale: cumuli di spazzatura sono stati spostati lungo via Nuova Astroni, proprio davanti allo svincolo della tangenziale. La polizia stradale ha chiuso entrambi gli svincoli in entrata e in uscita in entrambe le direzione di marcia. Nelle ultime ore sono stati molti gli interventi dei vigili del fuoco, costretti agli straordinari per i cassonetti dati alle fiamme. E tornano anche i blocchi stradali: in Corso Vittorio Emanuele alcune donne hanno riversato i sacchetti in strada, bloccando la circolazione delle auto in entrambi i sensi di marcia.

Lo stesso è avvenuto in via Montagna Spaccata, arteria che unisce il quartiere della periferia est di Napoli al comune flegreo di Quarto, che già in questi giorni si presentava come una discarica a cielo aperto. Alcune persone hanno bloccato la strada riversando spazzatura lungo la carreggiata e costringendo all'intervento le forze dell'ordine, che fino a tarda notte hanno chiuso al traffico la strada in direzione Quarto con un posto di blocco all'altezza della Rotonda Don Russolillo.

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