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M.O.: presidente Comunita' ebraica Roma, per Shalit battaglia senza colore politico

Cronaca

Roma, 24 giu. - (Adnkronos) - "La vicenda di Shalit e' una tragedia umana. Vogliamo ricordare che qui non stiamo discutendo la vicenda di un soldato catturato in un'azione di guerra e, in quanto tale, come previsto dalla Convenzione di Ginevra, titolare del diritto di ricevere la visita della Croce Rossa Internazionale o della Croca Rossa Italiana''. Lo ha dichiarato il presidente della Comunita' ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, questa mattina in piazza del Campidoglio durante l'appello del Comitato Pro Shalit per la liberazione del soldato israeliano.

"Qui siamo di fronte ad un soldato che aveva 19 anni - ha proseguito - quando e' stato catturato, che stava presidiando il terrritorio israeliano nei confini di pace tra il sud di Israele e Gaza dove non c'e' un centimetro quadrato di contenzioso terrritoriale con l'autorita' nazionale palestinese e a cui non e' stata concessa la visita da parte di alcuna organizzazione umanitaria".

"Credo che come primo minimo obiettivo - ha continuato Pacifici - potremmo chiedere di sapere quali sono le condizioni di salute di Gilad Shalit. Sappiamo che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e' disposto ad andare a trovare il soldato per accertarsi del suo stato di salute e credo che questo sia almeno un primo segnale di fiducia che potrebbe dare la nuova amministrazione palestinese che ha ritrovarto un'intesa certamente discutibile ma che va rispettata, ovvero quella di ritrovarsi Abu Mazen quale presidente dell'autorita' nazionale palestinese".(segue)

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