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Caso Ruby: al via udienza preliminare per Fede, Mora e Minetti ma senza indagati

Cronaca

Milano, 24 giu. - (Adnkronos) - Ne' Nicole Minetti ne' Emilio Fede ne' Lele Mora. Non ci sara' nessuno dei tre indagati lunedi' mattina, in Tribunale a Milano, per la prima udienza preliminare sul caso Ruby, che li vede accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore.

Ieri, al termine dell'interrogatorio di garanzia dopo l'arresto per bancarotta fraudolenta aggravata, i legali di Lele Mora, gli avvocati Luca Giuliante e Nicola Avanzi, avevano spiegato che il talent scout non si presentera' all'udienza di lunedi'. Oggi anche Nadia Alecci, che difende il direttore del Tg4 Fede, e l'avvocato Pier Maria Corso, che assiste la consigliera regionale del Pdl, hanno precisato che neanche i loro due assistiti verranno a Palazzo di Giustizia. L'udienza preliminare davanti al gup Maria Grazia Domanico comincera' dividendosi in due tronconi: quello del merito delle accuse e quello relativo alla parte che riguarda la trascrizione delle intercettazioni telefoniche. E' probabile, infatti, che dopo la costituzione delle parti si passi subito a trattare la questione legata alle telefonate.

I procuratori aggiunti Ilda Boccassini e Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano hanno chiesto che si proceda alla nomina di un perito che trascriva le telefonate da utilizzare nell'udienza di merito. Davanti al gup i pm indicheranno le intercettazioni che devono essere trascritte e lo stesso faranno le difese. Poi verra' dato tempo al perito per effettuare la trascrizione. Con ogni probabilita', dunque, lunedi' le parti non riusciranno ad entrare nel merito della discussione. Le difese, lunedi' o nella successiva udienza, che potrebbe slittare a dopo l'estate, illustreranno anche una serie di eccezioni, tra cui ad esempio quella sulla competenza territoriale.

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