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Omicidio Rea: Parolisi non risponde a pm, rabbia e delusione per la famiglia di Melania/Il punto

Cronaca

Ascoli Piceno, 24 giu. - (Adnkronos) - Nel suo primo interrogatorio da indagato si e' avvalso della facolta' di non rispondere Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito accusato dell'omicidio volontario aggravato della moglie Carmela Melania Rea, la 29enne scomparsa il 18 aprile scorso da Colle San Marco e trovata uccisa a coltellate due giorni dopo nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella, nel teramano.

A poco piu' di due mesi dalla tragica morte della moglie, Parolisi, istruttore delle reclute del 235/o Rav Piceno, si e' trovato nuovamente di fronte ai pm di Ascoli Piceno Umberto Monti ed Ettore Picardi, che gia' tante volte aveva incontrato come persona informata sui fatti. Sono state proprio le tante incongruenze emerse in quei lunghi e numerosi colloqui con i magistrati che hanno portato la procura a decidere l'iscrizione di Parolisi nel registro degli indagati per omicidio volontario aggravato.

Una scelta, quella di avvalersi della facolta' di non rispondere, che ha deluso profondamente la famiglia di Melania, che pure negli ultimi giorni si era rifiutata di considerare una possibile colpevolezza di Parolisi e che al caporalmaggiore aveva rivolto un appello affinche' rispondesse ai pm e facesse finalmente chiarezza. ''Siamo delusi e arrabbiati - ha detto all'Adnkronos Michele Rea, il fratello di Melania - Anche se e' un suo diritto non rispondere, Salvatore doveva parlare: se voleva dare una mano a far luce su questo terribile omicidio doveva parlare". (segue)

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