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Omicidio Rea: Parolisi non risponde a pm, rabbia e delusione per la famiglia di Melania/Il punto (3)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Ora basta con queste storie del tradimento - si era giustificato Parolisi al momento del ritrovamento del cellulare - Io mi sono disfatto di questo telefono, non ho nulla da nascondere. Ho dichiarato a tutta l'Italia di aver tradito mia moglie. Ora basta. Si ripete sempre la stessa cosa. Si', me ne sono liberato di quel telefono, non l'ho spaccato. L'ho buttato perche' volevo staccare da tutte queste accuse che mi stanno facendo''.

D'altra parte, se la decisione di indagare Parolisi e' arrivata a due mesi dall'omicidio, in effetti l'attenzione degli inquirenti si e' concentrata fin dall'inizio sul caporalmaggiore, sentito piu' e piu' volte come persona informata sui fatti, per fare chiarezza su una versione dei fatti che non ha mai convinto i pm che indagano sull'omicidio, soprattutto per la totale assenza di riscontri esterni.

In primis nessun testimone ha confermato la presenza di Melania Rea a Colle San Marco il giorno della sua scomparsa, come invece ha sempre sostenuto il marito. Una circostanza che naturalmente non significa che Parolisi non dica il vero, ma che comunque non consente di trovare ulteriori riscontri alla sua versione. Nessun testimone in realta' conferma neanche di aver visto il caporalmaggiore prima di una certa ora, ossia le 15.30. (segue)

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