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'Ndrangheta: Pignatone, opere pubbliche da fare anche se a rischio infiltrazioni

Cronaca

Reggio Calabria, 24 giu. - (Adnkronos) - ''A scanso di equivoci diciamo subito che le opere pubbliche nel sud vanno fatte, anche se c'e' il rischio mafia. Lo dico come siciliano, non possiamo aggiungere anche questo ai nostri guai''. Lo ha detto il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, intervenendo al convegno su legalita' e infrastrutture nel Mezzogiorno, a Scilla.

Il magistrato ha parlato della ricchezza della 'ndrangheta sostenendo che non e' ''un tesoretto'' ma che all'interno vanno calcolate le quote per la ''gestione corrente'' dell'organizzazione criminale e quella fetta di attivita' illegali e sommerse che hanno portato il Sole 24 Ore a calcolare il reddito speso a Reggio Calabria nella misura del doppio rispetto al reddito dichiarato.

''Migliaia di appartenenti alla 'ndrangheta - ha dichiarato - vengono pagati correntemente, sia liberi che in carcere''. Pignatone ha rilevato la mancata applicazione delle norme contenute nel pacchetto sicurezza, a un anno di distanza dal suo varo. Come quella che prevede la segnalazione delle imprese che non denunciano di essere vittime di estorsione. (segue)

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