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Pd: Vendola, non sono un vampiro, primarie in calendario senza paure

Politica

Roma, 25 giu. - (Adnkronos) - "La politica non si esaurisce nel recinto dei partiti. Ormai e' possibile mettere le primarie in calendario. Senza paura del confronto tra noi". Lo dice Nichi Vendola, in una intervista al 'Manifesto'. "Non ho la sindrome del vampiro, non ho l'ossessione di erodere consensi al Pd. Ho lavorato a costruire un soggetto politico il cui obiettivo non fosse l'autosufficienza. E lo stile non fosse la boria di partito", dice il leader di Sel.

"Non dico che gli incontri tra leader non siano importanti, ma dobbiamo dare segnali all'altezza della situazione che si e' creata nel Paese. Si tratta di costruire anche momenti simbolici", spiega ancora Vendola che parla anche di Di Pietro: "Non mi piace l'atteggiamento di chi ha sempre addosso una toga e un dito puntato. Propongo a tutti una clausola di stile: evitiamo gli effetti speciali. Capisco il problema di Di Pietro: vede esaurito lo spazio della rincorsa a sinistra. E sceglie di ricollocarsi come ala destra del centrosinistra. In sostanza torna al moderatismo radicale delle origini. Intendiamoci, non e' trasformismo solo un riposizionamento".

Il leader di Sle chiarisce: "Ma e' inaccettabile il modo, offre un argomento formidabile ad una maggioranza allo sbando, attacca Bersani e me dicendo che non c'e' l'alternativa. E propone il tema del programma nella forma piu' vecchia e politicista: lui, io e il leader Pd dovremmo riunirci in una stanza per scrivere il libro del futuro? Sarebbe capovolgere il significato di quello che e' accaduto in Italia nelle ultime settimane. Non si puo' ridurre l'alternativa a un problema di agreement tra stati maggiori .

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