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Toscana: Regione, non usare chimica contro cinipide del castagno

Cronaca

Firenze, 25 giu. - (Adnkronos) - ''Non usate la chimica per combattere il cinipide del castagno''. Questa la raccomandazione rivolta dai tecnici della Regione Toscana, informa una nota, ai castanicoltori preoccupati per i danni causati dall'insetto, conosciuto anche come ''vespa cinese''. Dalla Regione si ribadisce come, fin dal 2010, sia stato avviato un progetto speciale triennale di controllo biologico del cinipide attraverso il lancio di un suo antagonista naturale, il Torymus sinensis, allevato dall'Universita' di Torino.

I lanci sul territorio toscano del Torymus sinensis sono stati gia' 27 e hanno interessato tutte le localita' nelle quali gli enti locali e i tecnici regionali avevano individuato la maggiore probabilita' di acclimatazione dell'insetto utile. E gia' i primi risultati sono stati raggiunti perche' il Torymus ha cominciato a moltiplicarsi dando luogo alle prime generazioni autoctone in grado di combattere il cinipide. Il processo di riequilibrio fra insetto dannoso e insetto utile - dicono dunque gli esperti - e' gia' iniziato.

E' anche per questo che sarebbe sbagliato dare luogo a trattamenti chimici - sottolineano ancora gli esperti della Regione - sia perche' la chimica contro il cinipide ha dimostrato scarsa efficacia e si dimostra invece dannosa per l'apicoltura, sia perche', paradossalmente, rischia di fare piu' danno e di distruggere l'antagonista naturale del cinipide, il Torymus, che ha gia' cominciato il suo lavoro. Inoltre - ricordano i tecnici regionali - la chimica non e' compatibile con le produzioni Dop e Igp (marrone del Mugello Igp, farina di Neccio della Garfagnana Dop, castagna del Monte Amiata IGP, marrone di Caprese Michelangiolo Dop, Farina di castagne della Lunigiana Dop.)

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