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Economia

Milano, 25 giu. - (Adnkronos) - "Molte volte le banche, in modo indiretto, non hanno trattato bene i loro clienti e i pacchetti che hanno sottoposto contenevano prodotti buoni e altri meno buoni. Ci sono stati casi che hanno creato una sorta di diffidenza del sistema bancario, un sistema che invece vive della fiducia tra i risparmiatori e che negli ultimi tempi sembra essere venuta meno". E' quanto sostiene Nerio Nesi, ex presidente della Bnl negli anni Ottanta, deputato nelle file del centrosinistra e Cavaliere del Lavoro.

"Oggi -spiega Nesi all'ADNKRONOS- si discute molto di quale sia la dimensione ottimale di una banca e adesso ci si sta orientando verso una dimensione non piu' grandissima ma medio-grande. I clienti -sottolinea- hanno si' forse maggior fiducia in una banca piu' grande perche' ritengono sia piu' sicura ma dall'altra parte la banca piu' grande mostra dei negativi per il cliente piccolo o medio che non puo' piu' contare sul contatto diretto con il direttore d'agenzia o lo sportellista".

La crisi del settore bancario, dunque, per Nesi puo' anche ascriversi a queste cause anche se, osserva "io da tempo lo avevo immaginato. Quando ci fu la privatizzazione completa del sistema bancario -ricorda- Giuliano Amato disse 'abbiamo distrutto la foresta pietrificata'. A quella osservazione io gli risposi sostenendo che sarebbe cominciato un periodo di giungla selvaggia, con banche che si comprano tra loro". (segue)

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