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Bpm: su deleghe voto soci fanno muro a Bankitalia, maxiaumento da 1,2 mld/Adnkronos

Finanza

Milano, 25 giu. - (Adnkronos) - I soci di Bpm approvano l'aumento di capitale da 1,2 miliardi di euro, ma sull'innalzamento del numero di deleghe di voto fanno muro a Bankitalia. Gli azionisti della popolare milanese hanno bocciato la sollecitazione arrivata da via Nazionale di aumentare da tre a cinque le deleghe di voto per i soci non dipendenti. Una misura che avrebbe limitato l'influenza dei soci dipendenti dell'istituto, oggi in grado di nominare la maggioranza del cda attraverso l'associazione Amici della Bpm. I sindacati dell'istituto di piazza Meda nei giorni scorsi avevano chiesto ai propri iscritti di partecipare in massa all'assemblea e di votare 'no' alla delibera. E cosi' e' stato: sui 3.835 votanti, presenti in proprio nei padiglioni della fiera di Milano o per delega, 2.093 hanno espresso voto contrario e 1.731 hanno votato a favore. Gli astenuti sono stati 11.

Per far passare la delibera, caldeggiata da Bankitalia dopo una lunga ispezione in Bpm, erano necessari i due terzi dei voti favorevoli. Ma la proposta e' stata affossata dalla prova di forza dei dipendenti. All'inizio dei lavori dell'assemblea il presidente del gruppo, Massimo Ponzellini, ha invitato i soci a votare a favore e di non farsi ''spaventare'' dall'aumento delle deleghe. Un invito non raccolto dai lavoratori, che, per bocca di Alessandro Dall'Asta, presidente dell'Associazione Amici della Bpm, hanno spiegato di essere ''tra coloro che temono che con un nuovo aumento delle deleghe possano prevalere in assemblea gruppi organizzati che privilegiano il capitale rispetto alle persone".

L'esito dell'assemblea, seppure non scontato, e' stato chiaro. E Ponzellini si e' affrettato a disinnescare la potenziale mina nei rapporti con Bankitalia. ''Quello delle deleghe -ha spiegato al termine dei lavori- e' un falso problema'', che non ha ''valore pratico nel breve e nel medio periodo'', ma che l'avra' ''quando ci saranno le votazioni sugli organi sociali'' della prossima primavera. Le deleghe ''non sono irrilevanti, ma e' stato ritenuto troppo accelerato'' approvarne l'aumento, dopo che l'assemblea dello scorso 30 aprile aveva gia' dato il via libera all'innalzamento da due a tre. (segue)

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