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Mara Carfagna e Marco Mezzaroma hanno detto sì, Berlusconi testimone di lei

Politica

Torrimpietra, 25 giu. (Adnkronos) - Dopo 4 anni di fidanzamento, questa sera, al castello di Torre in Pietra, Mara Carfagna e Marco Mezzaroma hanno detto sì.

Nel castello a 30 chilometri dalla capitale è cominciato nel tardo pomeriggio il via vai degli invitati, in un clima di meticoloso controllo da parte del servizio di accoglienza e sicurezza a presidio del perimetro dell'antico borgo. Di fronte ai vari accessi, auto e blindati della polizia e dei carabinieri. Matrimonio inaccessibile, dunque, interdetto alla stampa, ai fotografi e ai cineoperatori delle varie tv che hanno atteso gli arrivi di fronte agli accessi.

Alla cerimonia sono state invitate circa 250 persone e tra queste, oltre al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, testimone della sposa, molti ministri e parlamentari del Pdl e, naturalmente, amici e parenti degli sposi. Come testimoni di nozze il ministro ha scelto, oltre al presidente del Consiglio, il fratello Gianrocco, mentre per lo sposo i testimoni erano Gianluca Pizzulli e Giuseppe De Mita, figlio del leader Dc Ciriaco e amico di infanzia del costruttore romano.

Tra gli ospiti, come detto, molti politici e ministri: il sottosegretario Gianni Letta, Cesare Geronzi, i ministri Raffaele Fitto, Stefania Prestigiacomo, Maurizio Sacconi, Renato Brunetta, Giorgia Meloni, la deputata Michela Biancofiore, Paola Pelino (che ha fornito i confetti per la cerimonia) e, unico non del Pdl, il deputato di Fli Alessandro Ruben, amico di famiglia.

Per la sposa, visibilmente emozionata, un abito bianco realizzato dall'atelier Passaro di Salerno, sua città natale. Velo lunghissimo e spalle scoperte.

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