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Berlusconi: avanti fino al 2013, opposizione collabori per riforme

Politica

Roma, 26 giu. (Adnkronos/Ign) - ''La maggioranza, dopo che non comprende più Fini e i suoi, è una maggioranza politicamente meno numerosa nei numeri, ma è molto più forte e coesa, ed è finalmente in grado di approvare quelle riforme che per troppo tempo gli oppositori interni ci avevano impedito addirittura di presentare al Parlamento''. Così Silvio Berlusconi in un messaggio audio ai Promotori della Libertà.

''Voglio ricordare - prosegue il premier - che queste riforme, che erano scritte nel programma approvato dai nostri elettori, sono delle riforme importanti perché c'è la riforma del fisco, la riforma della giustizia, la riforma dell'architettura istituzionale dello Stato, che vuole ridurre della metà il numero dei parlamentari, che vuole introdurre il Senato delle Regioni e vuole conferire al premier gli stessi poteri che hanno tutti gli altri capi di governo in Europa''.

Il presidente del Consiglio, nel suo messaggio, ripercorre l'ultima settimana di lavoro in Parlamento ed in particolare il momento della verifica. Una settimana che il premier definisce ''importante e soddisfacente per noi'' tanto che ''abbiamo provato molto orgoglio, negli ultimi due giorni, per quello che è successo in Parlamento''. Durante la seduta parlamentare per la verifica seguita alla nomina dei nuovi sottosegretari, ''io avrei dovuto, secondo l'opposizione, subire una sconfitta tanto da essere costretto alle dimissioni. Invece questo passaggio, che loro consideravano una sciagura per noi, si è rivelato assolutamente positivo e ci ha dato una duplice vittoria, perché: la Camera ha approvato in prima lettura il Decreto sviluppo per il rilancio dell'economia. Lo ha fatto con 317 voti, dandoci quindi una fiducia che non solo è superiore alla maggioranza assoluta, ma è anche la più elevata dopo il passaggio all'opposizione di Fini e dei suoi''.

Quindi l'appello all'opposizione. ''Durante questi miei due discorsi in Parlamento, prima al Senato e poi alla Camera, ho anche auspicato la possibilità di un dialogo con l'opposizione, che, questa è la mia speranza, almeno sulle riforme più importanti voglia collaborare con noi per poter realizzare queste riforme al meglio''.

Berlusconi parla anche della congiuntura economica e ricorda che ''la crisi economica, che è una crisi globale, non è ancora finita, la speculazione internazionale è sempre pronta a colpire le prossime prede, cioè quei Paesi che mostrassero segni di debolezza''. ''Quindi - spiega - noi, anche e soprattutto, direi, per questo, dobbiamo proseguire nella nostra politica di prudenza e di rigore, nella politica che abbiamo seguito sino ad adesso. Nella politica di bilancio, quindi il Governo manterrà tutti gli impegni. Sia quelli presi con l'Unione europea, sia quelli presi con le famiglie dei risparmiatori e con gli investitori''. ''Per questo - prosegue - già da ora, grazie alle ricognizioni che abbiamo compiuto con molto scrupolo nei mesi scorsi sui vari capitoli di spesa, già ora sappiamo come dobbiamo intervenire per fare in modo che la manovra, che approveremo questa settimana, e la successiva riforma tributaria non provochino dei buchi di bilancio''.

Quanto ai tempi, ''il Governo chiederà al Parlamento la delega per la riforma fiscale prima della pausa estiva, in modo da rendere operativa questa riforma, che è voluta da tutti gli italiani, perché bisogna spazzare via quel ginepraio di leggi fiscali che si sono succedute in quarant'anni dal 1970 ad oggi e che sono diventate veramente incomprensibili e controproducenti. Questa riforma si dovrebbe realizzare ed andare in vigore entro 18 mesi da oggi e cioè entro il termine naturale di questa legislatura''.

Sempre rivolto all'opposizione, Berlusconi chiede, dal momento che ''il Governo ha ancora 18 mesi di legislatura davanti a sé'', ''cerchiamo di impiegarli bene insieme, cerchiamo di realizzare insieme le riforme che servono al Paese, e soprattutto pensate se non vale la pena di accettare questa nostra offerta dopo che ormai avete ben chiaro che il nostro governo continuerà fino alla fine della legislatura. Tanto vale quindi cercare di andare d'accordo''.

''Allora se il governo e la maggioranza sono più forti e più coesi, io dico che il merito è di tutti noi e anche vostro, cari Amici, che anche in questo clima avvelenato, in questo clima in cui i media si sono scatenati, i giornali, le radio e le televisioni, contro di noi, voi avete sempre tenuto alta la nostra bandiera, che è la bandiera della verità, la bandiera della libertà'', dice nel messaggio ai suoi sostenitori.

Nel suo intervento il premier ricorda anche la nomina di ''Mario Draghi, che è il nostro governatore della Banca d'Italia, alla Presidenza della Banca Centrale Europea'' e parla di ''una decisione che dimostra il prestigio e la stima di cui gode il nostro governo ed anche, se permettete, la capacità che abbiamo di tenere i rapporti con i nostri colleghi europei''. Il premier sottolinea poi l'importanza anche della nomina di ''Lamberto Zanier alla massima carica dell'OSCE, cioè Segretario Generale dell'Organizzazione''.

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