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Sud: Lombardo, superare il divario con il Nord e unificare l'Italia

Politica

Catania, 26 giu. - (Adnkronos) - "Non siamo noi ma per la verita' illustri giornalisti e analisti che scrivono su 'Libero' che in fondo hanno dimostrato che la secessione del Nord, che poi vorrebbe dire l'abbandonarci al nostro destino, ovvero l'indipendenza del Sud e della Sicilia, non sarebbe un cattivo affare. Anzi per i siciliani, considerati i 10 miliardi che lo Stato incassa dalla raffinazione del petrolio, sarebbe un grande affare ed un vantaggio. Noi vogliamo lavorare perche' finalmente si unifichi l'Italia: che i profughi vadano dovunque, perche' i rifiuti vengano accolti in tutte le regioni, perche' i ministeri per quel nulla che fanno a nostro favore, restino dove sono e perche' l'Italia non abbia cittadini di serie A e di serie B". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana e leader Mpa Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti prima del suo intervento all'assemblea regionale del suo partito in corso di svolgimento al 'Palaghiaccio' di Catania.

Secondo Lombardo "non siamo noi che rompiamo l'Italia. Il Paese, per quattro quinti, e' 'rotto'.E lo e' soprattutto per quella che e' la sorte dei suoi cittadini, per le sue infrastrutture, per il reddito pro capite degli italiani del Nord e del Sud. Vediamo che una volta per tutte -ha proseguito Lombardo- grazie alla spinta di un forte partito del Mezzogiorno che si svincola dalle appartenenze e che si allea per raggiungere l'obiettivo della crescita del suo territorio, questo vergognoso divario si possa superare e l'Italia possa finalmente cominciare, dopo 150 anni, ad unificarsi".

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