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M.O.: padre Shalit, Netanyahu non puo' condannare mio figlio a morte

Esteri

Gerusalemme, 26 giu. - (Adnkronos) - "Noi diciamo al primo ministro Benjamin Netanyahu: lei non ha mandato per condannare Gilad a morte". E' questo il duro attacco contro il premier israeliano lanciato oggi da Noam Shalit, il padre del soldato israeliano che cinque anni fa ieri e' stato preso in ostaggio da Hamas.

"La testardaggine e l'ostinazione che lei signor primo ministro mostra in questa triste vicenda e' una minaccia reale e immediata, non immaginaria, alla vita di Gilad - ha detto ancora il padre del soldato in ostaggio in una conferenza stampa convocata di fronte all'abitazione di Netanyahu - ed e' anche una minaccia alla forza ed ai valori dello stato di Israele nei quali siamo cresciuti per generazioni".

Nella riunione del consiglio dei ministri, Netanyahu ha difeso l'operato del governo dicendo che Israele aveva accettato l'offerta del mediatore tedesco, ma Hamas non ha mai risposto alla proposta di scambio dei prigionieri. "Fino a quando Gilad Shalit non sara' qui con noi, noi avremo fallito", e' stato pero' il commento del ministro dell'Interno, Eli Yishai.

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