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Petrolio: Basilicata, una catena umana contro le trivellazioni (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Il Governo, infatti, ha riconosciuto la Regione Basilicata come ''strategica'' per l'Italia in quanto maggiore fornitrice di greggio. I due grandi giacimenti petroliferi della Basilicata, ubicati rispettivamente in Val d'Agri e nell'alta Valle del Sauro, rappresentano la massima parte delle estrazioni petrolifere nazionali, offrendo un importante contributo alla bilancia nazionale dei pagamenti per la 'bolletta energetica'.

In particolare il giacimento della Val d'Agri e' il piu' grande dell'Europa continentale e garantisce all'Italia oltre l'80 per cento della produzione nazionale di greggio coprendo circa il 6 per cento del fabbisogno. L'entrata in esercizio di Tempa Rossa - previsto nel 2015 - portera' un incremento del 40 per cento della produzione petrolifera nazionale con un'ulteriore riduzione della dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento energetico.

Pero' le estrazioni non hanno prodotto posti di lavoro e le royalties previste dalla legge italiana sono ritenute ''irrisorie'' rispetto all'impatto ambientale che i centri di stoccaggio e le infrastrutture di convogliamento del greggio provocano tra le montagne e le vallate. Il Memorandum va proprio in questa direzione: la Basilicata si siede allo stesso tavolo del Governo rivendicando un ruolo di polo di eccellenza dell'energia e un reale sviluppo per le proprie aree interne. (segue)

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