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Petrolio: Basilicata, una catena umana contro le trivellazioni (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Tutto questo, ad ogni modo, non convince le associazioni ecologiste. Le loro spinte per dire ''stop'' alle trivelle si fanno sempre piu' pressanti. Le continue notizie di richieste di permessi di ricerca e di esplorazione per idrocarburi e di apertura di pozzi rendono la situazione incandescente. Per gli ecologisti lucani ''non c'e' una convenienza economica che tenga di fronte alla distruzione del territorio".

La catena umana contro le trivellazioni e' stata solo la prima di una serie di iniziative, promettono i promotori della protesta. La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) e l'associazione ''No Scorie Trisaia'' chiamano a raccolta le categorie sociali e le forze politiche per chiedere una moratoria delle attivita' minerarie sul territorio lucano, al fine di ottenere la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti.

''Il recente episodio dei 21 operai dell'Elbe, intossicati da una nube di H2S (acido solfidrico) a circa 200 metri dal centro Oli di Viggiano, e la presenza di metalli pesanti (manganese, bario e cromo) nella sorgente lucana della fonte Acqua dell'Abete, e di bario nelle acque della diga del Pertusillo, deve far riflettere sui possibili rischi legati alle estrazioni del petrolio'', sostengono.

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