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Milano: Festival delle Lettere, fino al 30 giugno per partecipare

Cronaca

Milano, 26 giu. - (Adnkronos) - C'e' chi si dimette dal lavoro, da un incarico, dal partito. Ma anche chi si dimette dal matrimonio, da un amore, da un'amicizia. Dare le proprie di dimissioni, sia pure in senso lato, e' un gesto importante, doloroso, sentito. Mai preso con indifferenza. Tutti coloro che si vogliono 'esercitare' in questa attivita', non abbastanza praticata secondo alcuni, specie di questi tempi, possono farlo fino al 30 giugno. Sfogando il proprio disamore, la delusione o il risentimento senza danni collaterali e, soprattutto, senza subire le inevitabili conseguenze.

Bastera', infatti, non indirizzare la lettera al vero destinatario, ma piu' semplicemente spedirla al "Festival delle Lettere, via San Giovanni Battista De La Salle 4a, 20132 Milano", entro fine mese. Quando, cioe', scadra' il bando del concorso indetto dalla settima edizione della kermesse che, come ogni anno, lancia la sua sfida agli italiani con un tema provocatorio, aperto alle interpretazioni. Un invito a esprimersi e riflettere, destinato a chi scegliera' di cimentarsi nella tradizionale forma di scrittura con 'carta-penna-francobollo'.

"Una moglie, ad esempio, ci ha mandato una missiva rivolta al marito per dimettersi dal ruolo di 'colf' -racconta all'Adnkronos Luca Carminati, tra i principali ideatori e animatori della manifestazione- Un fidanzato, invece, si e' dimesso dalla parte di 'personal shopper', stanco di passare ore di fronte alle vetrine o nei camerini dei negozi per assecondare i desideri della sua ragazza. "Non sempre infatti -commenta Carminati- il lavoro e' la piu' grave, tra le situazioni che mal sopportiamo". Ad esempio, possono essere i silenzi o le cattive maniere, le omissioni o un insistito distacco a suscitare in noi maggiore insofferenza. (segue)

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